09.05.2017

ADR - ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE

Con delibera 19602 del 6 maggio 2016 la Consob ha istituito l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), previsto dal D. lgs 130/2015, in attuazione della Direttiva 2013/1UE.
L’ACF, operativo dal 9 gennaio 2017, è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie attivo presso la Consob che consente agli investitori, che abbiano presentato reclamo all’intermediario senza successo, di risolvere la controversia senza rivolgersi all’autorità giudiziaria.
 L’Arbitro è competente in relazione alle controversie fra investitori e intermediari finanziari di valore non superiore a Euro 500.000,00 e relative alla violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nell’esercizio delle attivitàÌ disciplinate nella parte II del TUF, incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento (UE) n. 524/2013 ed escluse le controversie sui danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento o della violazione da parte dell’intermediario degli obblighi sopra esposti.
 L'accesso all'Arbitro è del tutto gratuito per l'investitore e sono previsti ridotti termini per giungere a una decisione (90 giorni dal completamento del fascicolo contenente il ricorso, le deduzioni e la documentazione prodotta dalle parti).
Il ricorso all’Arbitro deve essere proposto entro un anno dalla presentazione del reclamo alla SGR ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro, entro un anno da tale data.
Il procedimento arbitrale è soggetto alle regole stabilite dalla Consob con delibera 19602, cui si rimanda per ogni eventuale dettaglio.
Ulteriori informazioni sono altresì reperibili sul sito www.acf.consob.it

 

 
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